
Moneglia, la storia che non ti aspetti
Quando si pensa a Moneglia, è facile pensare innanzitutto al mare. 🌊 La sua spiaggia, racchiusa tra i promontori e le colline del Levante ligure, è infatti l’immagine più conosciuta del paese. ☀️ Ma basta lasciare per un momento il lungomare e addentrarsi nel centro storico per incontrare una Moneglia diversa: quella delle antiche chiese, delle fortezze che sorvegliavano la costa, degli artisti nati qui e di edifici che conservano ancora oggi tracce di molti secoli di storia. 🏛️✨ È proprio questa Moneglia che vale la pena scoprire.
Un borgo tra mare e fortificazioni 🏰
La posizione di Moneglia ha sempre avuto un’importanza particolare. Protetta dalle colline ma affacciata sul mare, la località era esposta alle incursioni e alle vicende che interessavano le rotte del Mediterraneo. ⛵ A ricordarlo sono soprattutto le due fortificazioni che ancora caratterizzano il paesaggio: Villafranca, sul lato orientale del paese, e Monleone, sulla collina occidentale. Oggi le loro rovine fanno parte del paesaggio di Moneglia, ma raccontano un’epoca in cui il mare rappresentava anche una possibile minaccia e la difesa del borgo era una necessità. 🛡️
Una chiesa e una storia che arriva dal Medioevo ⛪
Nel cuore del paese si trova la Chiesa di Santa Croce, ricostruita nel Settecento sui resti dell’antica pieve medievale. Al suo interno sono conservate opere di importanti artisti liguri, tra cui Anton Maria Maragliano e una Ultima Cena della scuola di Luca Cambiaso, pittore che nacque proprio a Moneglia nel 1527. 🎨 Ma è soprattutto ciò che si trova accanto alla chiesa a rendere questo luogo particolarmente interessante.
Le pareti che hanno conservato il tempo 🖼️
L’Oratorio dei Disciplinanti è infatti uno degli edifici più antichi del borgo. Il suo aspetto attuale può trarre in inganno: dietro una struttura che nel tempo ha assunto forme più tarde si nasconde una storia molto più antica. Le pareti dell’oratorio conservano diversi strati di affreschi realizzati in epoche differenti. I restauri hanno permesso di riportare alla luce decorazioni che erano state ricoperte nel corso dei secoli, facendo emergere una successione di interventi che va dal Medioevo fino all’età moderna. ⏳ Non si tratta quindi semplicemente di un edificio decorato: le sue pareti raccontano come è cambiato il modo di rappresentare la fede e come è cambiata la stessa comunità che frequentava questo luogo. Il Ministero della Cultura segnala almeno cinque strati di affreschi, mentre le fonti locali ne documentano le diverse fasi pittoriche. 🔎 È forse uno dei luoghi in cui si percepisce meglio quanto la storia di Moneglia sia più profonda di quella della sua immagine balneare.
San Giorgio e il chiostro 🌿
Proseguendo nel centro storico si incontra la Chiesa di San Giorgio, risalente al XIV secolo e affiancata da un chiostro francescano del Quattrocento. Anche qui il paese conserva testimonianze artistiche di epoche diverse, con opere che vanno dal Cinquecento al Settecento. Il chiostro, con la sua architettura raccolta e gli affreschi ancora visibili, offre un’immagine completamente diversa da quella della Moneglia estiva: non più il paese visto dalla spiaggia, ma un borgo costruito lentamente attorno ai suoi luoghi di culto, alle sue case e alle sue attività. 🕊️
Una storia legata anche alla musica 🎼
Moneglia ha dato i natali anche a Felice Romani, poeta e librettista tra i più importanti dell’Ottocento italiano. Nato nel 1788, Romani scrisse i libretti di numerose opere, collaborando con compositori come Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e Gioachino Rossini. 🎭 Il suo nome è ancora presente nella vita culturale del paese, a testimonianza di una tradizione artistica che non si limita alle arti figurative.
Una Moneglia da guardare con occhi diversi 👀
La cosa interessante di Moneglia è forse proprio questa: in uno spazio relativamente raccolto si incontrano fortificazioni medievali e cinquecentesche, chiese, chiostri, affreschi, artisti e personaggi che hanno lasciato un segno nella cultura italiana. 🇮🇹 Tutto questo si trova a pochi passi da quella spiaggia che, per molti, coincide con l’immagine stessa di Moneglia. Per conoscere davvero il paese, quindi, può valere la pena cambiare prospettiva: dalla costa al borgo, dal paesaggio alla storia, osservando ciò che normalmente rischia di passare inosservato. 🚶♀️ Ed è proprio attraverso una passeggiata nel centro storico che questa seconda Moneglia può cominciare a raccontarsi.
